Nel nostro ordinamento, salvo casi eccezionali, non si divorzia da un giorno all’altro: prima è necessario passare attraverso la separazione. La separazione è una fase transitoria che può concludersi con il divorzio o, in alternativa, con la riconciliazione. Vediamo come funziona l’intero percorso, passo dopo passo.
Prima fase: la separazione
La separazione segna la fine della convivenza coniugale, ma non scioglie il matrimonio: i coniugi restano formalmente sposati. Può avvenire in due modi:
- separazione consensuale, quando i coniugi sono d’accordo sulle condizioni (figli, casa, assegni);
- separazione giudiziale, quando manca l’accordo e decide il giudice.
La separazione può durare anche a lungo: alcune coppie restano separate a vita senza mai divorziare. Per molti, però, è il primo passo verso lo scioglimento definitivo del vincolo.
Quanto tempo deve passare per divorziare
Per chiedere il divorzio occorre che sia trascorso un periodo minimo dalla separazione, secondo le regole del divorzio breve:
- 6 mesi dalla separazione consensuale;
- 12 mesi dalla comparizione davanti al giudice nella separazione giudiziale.
Trascorso questo periodo, ciascun coniuge può chiedere il divorzio, anche da solo se l’altro non è d’accordo.
Seconda fase: il divorzio
Il divorzio scioglie il matrimonio (o ne fa cessare gli effetti civili) e rende di nuovo liberi di risposarsi. Come la separazione, può essere congiunto (i coniugi d’accordo) o giudiziale (decide il giudice), e si può ottenere in tribunale, tramite negoziazione assistita o, nei casi consentiti, in Comune. La riforma Cartabia consente inoltre, in molte situazioni, di proporre separazione e divorzio in un unico procedimento.
Cosa cambia tra separazione e divorzio
Le differenze principali riguardano lo stato civile e alcuni effetti economici e successori:
- con la separazione il matrimonio resta valido: il coniuge separato senza addebito conserva, ad esempio, i diritti successori;
- con il divorzio il vincolo si scioglie: si perde la qualità di erede, di norma cambia il cognome e si chiudono i rapporti personali derivanti dal matrimonio.
Le decisioni su figli, casa e mantenimento prese in sede di separazione vengono di regola confermate o aggiornate con il divorzio, sempre nell’interesse dei figli.
Il percorso in sintesi, passo dopo passo
Riassumendo, le tappe tipiche sono queste:
- si avvia e si conclude la separazione (consensuale o giudiziale);
- si attende il decorso dei termini di legge (sei o dodici mesi);
- si presenta la domanda di divorzio, scegliendo la via più adatta (congiunta, negoziazione assistita, tribunale o, se ammesso, Comune);
- il giudice (o l’ufficiale di stato civile) pronuncia lo scioglimento del matrimonio;
- la sentenza viene annotata a margine dell’atto di matrimonio: da quel momento il divorzio produce pienamente i suoi effetti.
E se i coniugi si riconciliano?
La separazione non è necessariamente una strada a senso unico verso il divorzio. Se i coniugi tornano a vivere insieme e ricostituiscono il legame, si ha una riconciliazione, che fa venir meno gli effetti della separazione: in quel caso, per divorziare in futuro, occorrerebbe una nuova separazione e il decorso di nuovi termini. La riconciliazione interrompe quindi il percorso e “azzera” il conteggio del tempo già maturato.
Per approfondire leggi le procedure per divorziare, quanto tempo occorre e la guida al divorzio. La disciplina è nella legge 898/1970.
Se stai affrontando il passaggio dalla separazione al divorzio e vuoi capire come procedere, non sei solo. richiedi una consulenza gratuita e valuteremo insieme la tua situazione.
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Domande frequenti
Si può divorziare senza essersi prima separati?
Salvo rare eccezioni previste dalla legge, no: la separazione è il presupposto necessario del divorzio. Bisogna prima separarsi e poi attendere i termini di legge.
Quanto tempo passa dalla separazione al divorzio?
Almeno sei mesi se la separazione è stata consensuale, dodici se giudiziale. Sono i termini minimi del divorzio breve; i tempi effettivi dipendono poi dalla procedura.
Devo rifare tutto da capo per il divorzio?
No. Le condizioni stabilite in separazione vengono di norma confermate o aggiornate in sede di divorzio; non si riparte da zero, salvo che siano cambiate le circostanze.
Conviene la separazione consensuale per divorziare prima?
Sì: con la separazione consensuale i termini per il divorzio sono più brevi (sei mesi anziché dodici) e l’intero percorso risulta più rapido e meno conflittuale.