Quando una convivenza diventa insostenibile, un genitore può sentire il bisogno di andarsene di casa portando con sé i figli. Ma è una mossa che si può fare liberamente? Le conseguenze, sul piano della separazione e dei rapporti con i bambini, possono essere rilevanti. Vediamo cosa è prudente fare e cosa evitare.
L’abbandono del tetto coniugale
Lasciare la casa familiare, di per sé, non è un reato, ma ha effetti nella separazione. L’allontanamento senza giusta causa dalla casa coniugale può essere valutato come violazione dei doveri matrimoniali e incidere, ad esempio, sull’eventuale addebito della separazione. Tuttavia, quando l’allontanamento è giustificato — ad esempio da una situazione di conflitto grave o, a maggior ragione, di violenza — non comporta conseguenze negative per chi se ne va.
Il nodo cruciale: portare via i figli
Il problema più delicato non è andarsene, ma portare con sé i figli minori. La residenza dei bambini e l’organizzazione della loro vita sono decisioni che spettano a entrambi i genitori. Allontanarsi portando via i figli senza il consenso dell’altro genitore e senza alcun provvedimento è una scelta rischiosa: può essere valutata negativamente e, nei casi più gravi, può configurare profili di sottrazione di minori.
La via corretta
Per tutelarsi, la strada giusta è formalizzare la situazione il prima possibile:
- raggiungere un accordo con l’altro genitore sui figli e sui tempi;
- in mancanza, presentare ricorso al giudice, che con i provvedimenti provvisori disciplina collocamento e visite fin da subito;
- documentare le ragioni dell’allontanamento, soprattutto se legate a conflitti gravi.
Agire per vie legali, anziché di fatto, mette al riparo da contestazioni e tutela il rapporto del figlio con entrambi i genitori.
Il caso della violenza
Discorso a parte merita la situazione di violenza domestica: in questi casi mettere in salvo sé stessi e i figli è non solo legittimo, ma prioritario. Esistono strumenti di protezione urgenti (come gli ordini di protezione e l’allontanamento del responsabile) ed è fondamentale rivolgersi tempestivamente alle autorità e ai centri di supporto.
Per approfondire leggi i rischi della sottrazione di minori e la guida all’affidamento dei figli.
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Domande frequenti
Posso andarmene di casa portando con me i figli?
Non liberamente: la residenza dei figli è una decisione di entrambi i genitori. Portarli via senza accordo né provvedimento è rischioso e può configurare una sottrazione di minori.
Lasciare la casa familiare comporta conseguenze?
Senza giusta causa può incidere sull’addebito della separazione. Se invece l’allontanamento è giustificato, ad esempio da conflitti gravi o violenza, non comporta conseguenze negative.
Qual è il modo corretto di procedere?
Raggiungere un accordo con l’altro genitore o, in mancanza, presentare ricorso al giudice per i provvedimenti provvisori su collocamento e visite, documentando le ragioni dell’allontanamento.
E in caso di violenza domestica?
Mettere in salvo sé stessi e i figli è prioritario e legittimo. Esistono ordini di protezione urgenti: è fondamentale rivolgersi subito alle autorità e ai centri di supporto.