Consulenza gratuita

ASSISTENZA LEGALE MATRIMONIALE

Verso l’abolizione dell’assegno di mantenimento a vita?

§ Sintesi dei contenuti

Si parla spesso di “abolizione” dell’assegno di mantenimento. In realtà l’assegno non è stato abolito, ma il suo volto è profondamente cambiato: da rendita quasi automatica e a vita, è diventato uno strumento molto più rigoroso e legato all’autosufficienza. Vediamo come si è evoluto, cosa ha detto la giurisprudenza e cosa significa concretamente oggi per chi versa o riceve l’assegno.

La vecchia logica: un assegno quasi a vita

Per molti anni l’assegno a favore del coniuge economicamente più debole è stato inteso come uno strumento volto a garantirgli, in modo tendenzialmente stabile, lo stesso tenore di vita goduto durante il matrimonio. Questo ha portato, in molti casi, a veri e propri “vitalizi” che potevano durare per sempre, a prescindere dalla reale possibilità del beneficiario di rendersi autonomo. Era un sistema percepito da molti come sbilanciato e poco attento alla responsabilità individuale.

La svolta della giurisprudenza

Questa impostazione è entrata in crisi. La Corte di Cassazione ha progressivamente abbandonato l’automatismo del “tenore di vita”, spostando l’attenzione sull’autosufficienza economica e sulla concreta capacità del richiedente di procurarsi mezzi adeguati. Una prima, netta affermazione di questo principio si è avuta nel 2017; le Sezioni Unite, l’anno successivo, hanno poi precisato il quadro, introducendo un criterio composito che affianca alla funzione assistenziale quella compensativa e perequativa.

In materia di assegno divorzile, in particolare, le pronunce più recenti hanno chiarito che non si tratta di un diritto automatico, ma va valutato in base a criteri precisi: l’inadeguatezza dei mezzi, l’impossibilità di procurarseli, ma anche il contributo dato dal coniuge alla vita familiare e le rinunce professionali compiute per la famiglia.

Cosa significa “funzione compensativa”

Il punto è delicato e va capito bene per evitare equivoci. L’assegno non premia più semplicemente chi guadagna meno: serve a riequilibrare situazioni di reale squilibrio e sacrificio. Chi, ad esempio, ha lasciato il lavoro per anni per crescere i figli e gestire la casa, consentendo all’altro di fare carriera, ha diritto a vedere compensato quel sacrificio. Chi invece è pienamente in grado di mantenersi non può aspettarsi un assegno solo perché in passato godeva di un tenore di vita più alto.

Cosa significa oggi, in concreto

Le conseguenze pratiche di questa evoluzione sono importanti:

  • l’assegno non è più scontato: chi lo chiede deve dimostrare l’inadeguatezza dei propri mezzi e l’impossibilità di procurarseli;
  • è sempre più frequente la revisione o la revoca dell’assegno quando mutano le condizioni o emerge la capacità lavorativa del beneficiario;
  • cresce il peso della componente compensativa: si valorizzano le rinunce fatte per la famiglia, più che il semplice mantenimento di un tenore di vita;
  • si diffonde l’assegno a tempo, pensato per accompagnare il coniuge debole verso l’autonomia, anziché un sostegno indefinito.

Separazione e divorzio: una differenza importante

Va distinto il piano della separazione da quello del divorzio. Il superamento del tenore di vita riguarda soprattutto l’assegno divorzile, dove il vincolo matrimoniale si è sciolto. Nella separazione, in cui il matrimonio formalmente persiste, la valutazione può essere più sfumata, ma l’attenzione all’autosufficienza incide ormai sull’intera materia. Non siamo quindi davanti a un’abolizione, ma a un cambio di paradigma che rende l’assegno uno strumento più equo e meno automatico.

Per capire come si determina l’importo leggi come si calcola l’assegno di mantenimento, come si può chiederne la riduzione e la guida all’assegno di mantenimento. Il riferimento è l’art. 5 della legge sul divorzio.

Se vuoi capire se nel tuo caso l’assegno spetti ancora o possa essere rivisto, non sei solo. richiedi una consulenza gratuita e valuteremo insieme la tua situazione.

Leggi anche

Domande frequenti

L’assegno di mantenimento è stato abolito?

No. Non è stato abolito, ma la giurisprudenza lo ha reso molto più rigoroso: non è più un vitalizio automatico legato al tenore di vita matrimoniale.

L’assegno spetta sempre al coniuge più debole?

No. Spetta a chi dimostri l’inadeguatezza dei propri mezzi e l’impossibilità di procurarseli. Chi può mantenersi da solo, di norma, non ne ha diritto.

Cosa significa funzione compensativa dell’assegno?

Significa che l’assegno premia il contributo e le rinunce fatte per la famiglia, ad esempio di chi ha lasciato il lavoro per i figli, non il semplice mantenimento di un tenore di vita.

Posso chiedere la revoca dell’assegno?

Sì, quando mutano le condizioni economiche o emerge la capacità lavorativa del beneficiario. Revisione e revoca sono oggi molto più frequenti che in passato.

Vale per la separazione o per il divorzio?

Il superamento del tenore di vita riguarda soprattutto l’assegno divorzile; in separazione la valutazione è più sfumata, ma l’attenzione all’autosufficienza incide comunque.

Contatta una sede

Un avvocato vicino a te.

AMA NAPOLI Avv. Alessandro Cavallaro
📞

Corso Italia 81
Marano di Napoli (NA)

Tel. 347 627 5602

AMA MILANO Avv. Davide Colombo
📞

Corso Buenos Aires 79
Milano

Tel. 349 361 7136

AMA MILANO Avv. Silvia Oltramari
📞

Via Alessandrini 21/B
Pero (MI)

Tel. 349 361 7136

AMA ROMA Avv. Daniela Giuliani
📞

Via della Giuliana 73
Roma

Tel. 347 195 5898

AMA BOLOGNA Avv. Rossana Tavani
📞

Strada Maggiore 46
Bologna

Tel. 342 911 5112

AMA COMO Avv. Patrizia Chippari
📞

Via Monterosa 2
Figino Serenza (CO)

Tel. 347 223 2301

IN EVIDENZA

SEPARATI.ORG /test

Questionario

§ STEP 02 DI 05 · FIGLI
Sei d'accordo sull'affidamento dei figli?
Avete deciso tempi e frequenze di permanenza?
C'è accordo sul mantenimento?
Esistono contestazioni in corso?
02/05 40%
In tre passaggi

Come funziona

Vai al test gratuito
1
Test · 3 minuti

Rispondi al questionario

Poche semplici domande sulla tua situazione familiare — figli, casa, accordi, redditi. Bastano 3 minuti, senza registrazione.

2
Analisi · in tempo reale

Scopri il risultato

Ti mostriamo subito una prima analisi gratuita: la strada più adatta — consensuale o giudiziale — e le criticità a cui prestare attenzione.

3
Consulenza · senza impegno

Prenota una consulenza gratuita

Un avvocato matrimonialista valuta il tuo caso, senza impegno e coperto dal segreto professionale. Decidi tu come proseguire.

CONTINUA A LEGGERE

Tenore di vita e assegno divorzile

La determinazione dell’assegno divorzile rappresenta una delle questioni più complesse e delicate del diritto di famiglia contemporaneo. Negli ultimi anni, la giurisprudenza ha maturato un

Separazione presso il comune

Vi state separando dal vostro partner e avete sentito parlare di una procedura semplice, economica e veloce presso il Comune: la “separazione in Comune” o

Spese e regime patrimoniale dei coniugi

La separazione personale dei coniugi comporta una ridefinizione complessa della responsabilità economica tra le parti. Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, la questione delle spese non

LA PAROLA AI LETTORI

Commenti e segnalazioni

Le tue domande (o le risposte che saprai dare a quelle degli altri) saranno un contributo prezioso

I commenti sono moderati. Non inserire dati personali nei tuoi commenti