“Il mio ex convive con un’altra persona: devo continuare a versargli l’assegno?”. È una delle domande più frequenti dopo una separazione o un divorzio. La risposta dipende da cosa si intende per convivenza e da che tipo di assegno si parla. Vediamo quando una nuova relazione fa davvero perdere il mantenimento e quando no.
La convivenza stabile può estinguere l’assegno
Secondo l’orientamento consolidato della giurisprudenza, quando l’ex coniuge che riceve l’assegno instaura una convivenza stabile con un nuovo partner — una vera e propria famiglia di fatto — il diritto all’assegno divorzile può venire meno. La ragione è chiara: avviando un nuovo progetto di vita condiviso, l’ex recide il legame economico con il precedente matrimonio e non può più contare sul sostegno dell’altro.
Non basta una semplice amicizia o frequentazione
Attenzione, però: non ogni rapporto fa perdere l’assegno. Deve trattarsi di una convivenza stabile e consolidata, con caratteristiche simili a quelle di una famiglia: condivisione dell’abitazione, della vita quotidiana, di progetti e, spesso, delle risorse economiche. Una semplice amicizia, una frequentazione saltuaria o una relazione senza coabitazione stabile non sono sufficienti a estinguere il diritto.
Per questo chi sostiene che l’ex convive deve provarlo: non bastano sospetti o voci, servono elementi concreti (residenza comune, testimonianze, abitudini di vita) che dimostrino la stabilità del rapporto.
Il mantenimento dei figli resta dovuto
C’è un punto su cui non ci sono dubbi: la nuova convivenza del genitore che riceve l’assegno non incide sul mantenimento dei figli. I figli vanno mantenuti a prescindere dalle relazioni sentimentali dei genitori. La perdita dell’assegno per nuova convivenza riguarda quindi solo la quota destinata all’ex coniuge, non quella per i figli.
Cosa fare
Se ritieni che il tuo ex conviva stabilmente e voglia comunque l’assegno, puoi chiedere al giudice la revoca o la revisione, portando le prove della convivenza. Allo stesso modo, chi riceve l’assegno e ha una semplice relazione non stabile può difendersi dimostrando che non si tratta di una famiglia di fatto. In entrambi i casi, la decisione spetta al giudice.
Per il quadro completo leggi la guida su mantenimento e nuova famiglia e come ridurre o revocare l’assegno. Il riferimento è l’art. 5 della legge sul divorzio.
Se il tuo ex convive e vuoi capire se l’assegno è ancora dovuto, non sei solo. richiedi una consulenza gratuita e valuteremo insieme la tua situazione.
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Domande frequenti
La convivenza dell’ex fa perdere l’assegno di mantenimento?
Una convivenza stabile e consolidata, simile a una famiglia, può estinguere l’assegno divorzile. Una semplice amicizia o una frequentazione occasionale, invece, no.
Come si prova la convivenza dell’ex?
Con elementi concreti: residenza comune, condivisione della vita quotidiana, testimonianze. Non bastano sospetti o voci: serve la prova della stabilità del rapporto.
La convivenza incide sul mantenimento dei figli?
No. Il mantenimento dei figli resta dovuto a prescindere dalle nuove relazioni dei genitori. La perdita per nuova convivenza riguarda solo l’assegno per l’ex coniuge.
Posso smettere di pagare se scopro che convive?
No, non di tua iniziativa. Devi chiedere al giudice la revoca o la revisione dell’assegno, portando le prove della convivenza stabile.