La separazione mette ogni genitore di fronte a paure e domande, e il padre teme spesso di vedere ridotto il proprio ruolo nella vita dei figli. La buona notizia è che il diritto di famiglia, oggi, si fonda sulla parità tra i genitori e sulla bigenitorialità. Vediamo quali sono i diritti del padre separato e come tutelarli.
L’affido condiviso è la regola
Dopo la separazione, il modello ordinario è l’affido condiviso: entrambi i genitori conservano la responsabilità genitoriale e partecipano alle decisioni importanti per i figli. Non esiste alcuna preferenza di legge per la madre: padre e madre hanno pari dignità e pari ruolo. Il vecchio automatismo che vedeva i figli quasi sempre con la madre è stato superato proprio dal principio di bigenitorialità.
Il diritto a tempi significativi con i figli
Il padre ha diritto a trascorrere con i figli tempi adeguati e significativi, non ridotti a poche ore. Anche con i bambini molto piccoli — compresi i neonati — si tende a favorire una presenza paterna costante, introducendo gradualmente i pernottamenti in base all’età. La presenza del padre fin dai primi anni è riconosciuta come un valore per il bambino, non come un’eccezione.
Il padre può essere genitore collocatario
Anche il padre può essere il genitore collocatario, quello presso cui i figli vivono in via prevalente, quando ciò risponde meglio al loro interesse. La scelta non dipende dal sesso del genitore, ma dalla capacità di garantire stabilità e benessere al minore.
Cosa fare se i diritti vengono ostacolati
Se il padre viene ostacolato nel rapporto con i figli — visite negate, decisioni prese senza di lui, denigrazione presso i bambini — la legge offre strumenti efficaci:
- il ricorso al giudice ai sensi dell’art. 709-ter, con ammonimento, risarcimento e sanzioni a carico del genitore ostruzionistico;
- la possibilità di chiedere la modifica dell’affidamento o del collocamento nei casi gravi;
- il diritto al risarcimento del danno per la lesione del rapporto genitoriale.
È importante non reagire con condotte arbitrarie — come sospendere il mantenimento, che resta sempre dovuto — ma documentare le violazioni e rivolgersi al giudice.
La via migliore: accordi chiari
Al di là dei diritti, la soluzione più efficace per un padre separato è costruire, quando possibile, accordi chiari ed equilibrati sui tempi e sull’organizzazione della vita dei figli. Ridurre la conflittualità e mantenere un rapporto collaborativo con l’altro genitore è ciò che più tutela i bambini e, di riflesso, il ruolo paterno.
Per approfondire leggi la guida all’affidamento dei figli, il padre come genitore collocatario e cosa fare quando un genitore ostacola le visite. Il riferimento è l’art. 337-ter del Codice civile.
Se sei un padre separato e vuoi tutelare il rapporto con i tuoi figli, non sei solo. richiedi una consulenza gratuita e valuteremo insieme la tua situazione.
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Domande frequenti
Il padre ha gli stessi diritti della madre dopo la separazione?
Sì. La legge non prevede alcuna preferenza per la madre: l’affido condiviso è la regola e i due genitori hanno pari ruolo e pari dignità nell’interesse dei figli.
Il padre può avere i figli collocati presso di sé?
Sì. Anche il padre può essere genitore collocatario quando ciò risponde meglio all’interesse dei figli: la scelta dipende dalla capacità di garantire stabilità, non dal sesso del genitore.
Un neonato può stare con il padre?
Sì. Si favorisce una presenza paterna costante fin dai primi mesi, introducendo gradualmente i pernottamenti in base all’età del bambino, senza preclusioni automatiche.
Cosa può fare il padre se gli impediscono di vedere i figli?
Può rivolgersi al giudice ex art. 709-ter, ottenendo ammonimento, sanzioni e risarcimento, e nei casi gravi la modifica dell’affidamento. Mai sospendere il mantenimento, che resta dovuto.
2 risposte
Buona giornata, scrivo per chiedere un chiarimento:
sul decreto presidenziale vi è scritto ” Spese extrascolastiche(da documentare e che non richiedono il preventivo accordo): Attività sportiva, ludiche e artistiche fino al tetto massimo complessivo di tempo prolungato. Mia figlia a scuola materna fa il tempo prolungato e la madre mi ha chiesto il pagamento del 50% per attività sportiva svolta da mia figlia dopo l’orario di scuola prolungato. Mi compete?
Grazie
Ho subìto la prima parte del divorzio giudiziale richiesto dalla ex moglie nel 2019, nel 2020 il presidente del tribunale le aveva tolto il mantenimento in quanto avevo dimostrato che aveva un compagno convivente libero professionista e possessore anche di una barca a vela, inoltre lei faceva lavori vari, come cuoca a domicilio ed altro.
Hanno fatto reclamo al collegio della corte di appello, tutte e 3 donne magistrati , le hanno rimesso il mantenimento.
Io come tutti i padri separati vivo di prestiti, ho accumulato prestiti per circa 120000€, sono dipendente pubblico e non posso sfuggire, lei in quanto si occupa di nostra figlia disabile grave introita tutte le indennità della bambina per un totale di circa 2900€ e ha pure il patrocinio gratuito.
Questa è la giustizia, e come sappiamo tutti, sempre a favore delle donne…..